Americhe,  Cile

Puerto Natales – W Trek

🌎 Puerto Natales e il W Trek: quattro giorni che ti cambiano dentro

Arrivare in Puerto Natales significa entrare ufficialmente nel mondo della Patagonia cilena. È il punto di partenza per uno dei trekking più famosi del pianeta: il leggendario W Trek nel Parco nazionale Torres del Paine.

Altro consiglio: portatevi cibo da casa.
Noi abbiamo usato il cibo dei rifugi solo la terza notte. Per il resto… sono davvero soldi buttati.

Questo viaggio fa parte di un TOUR leggi di più sul TOUR PATAGONIA 🇦🇷🇨🇱

📓 Appunti di viaggio

  • 📅Durata: 26/12/25 - 30/12/25
  • 🏨Hotel: Tenda
  • 🌸Stagione: Estate
  • 💰Spesa: Molto Alto

La frontiera tra Argentina e Cile si attraversa comodamente in autobus, ma ricordatevi una cosa importante: non potete portare frutta fresca con voi. I controlli sono severi e ve la faranno buttare.

Noi purtroppo Puerto Natales non siamo riusciti a viverla davvero: è stata solo la base di appoggio prima della partenza. Ma da qui inizia un’avventura che ti lascia un po’ diverso dentro… e sicuramente distrutto nelle gambe.

Il W Trek è 4 giorni e 3 notti in tenda:
tanto camminare, tanto soffrire, zaino in spalla, poco cibo… ma tanto cuore.

⚠️ Consiglio fondamentale:
prenotate almeno 6 mesi prima, altrimenti rischiate di non trovare posto nei campeggi o nei rifugi.

🏔️ Il W Trek giorno per giorno

Giorno 1 – Verso il Mirador Base Torres

11 km – impegnativo – tanto dislivello e vento

Consiglio super utile: prendete un transfer privato che vi porti all’ingresso del parco la mattina molto presto. Se arrivate più tardi troverete una folla incredibile e la salita diventerà come il Grande Raccordo Anulare di Roma. Il primo giorno è già spettacolare.

La salita è dura:

  • dislivello importante
  • vento fortissimo
  • mulinelli d’aria che quasi ti fanno cadere

Ma quando arrivi al Mirador Base Torres tutto si ferma. Davanti a te c’è una laguna glaciale protetta dalle tre iconiche torri di granito delle Torres del Paine. Ricorda un po’ le Tre Cime di Lavaredo… ma qui tutto è più maestoso e selvaggio. È uno di quei momenti in cui stai in silenzio, respiri e ti godi il panorama dopo tutta la fatica. Dopo lo spettacolo si scende e si torna verso il Welcome Center per dormire al Central.

Giorno 2 – Verso il rifugio Francés

15 km – meno impegnativo – quasi zero dislivello

Il secondo giorno è una specie di giornata di recupero dopo la mazzata del primo. Si cammina tanto, ma senza grandi salite. L’obiettivo è arrivare al rifugio Francés attraversando paesaggi patagonici stupendi:
laghi, montagne e vento costante. Non ci sono momenti da “wow” assoluto, ma tutto quello che ti circonda è comunque incredibile.

Giorno 3 – Il giorno più duro

23 km – molto impegnativo – lungo e con dislivello

Questo è il giorno più pesante del W Trek. Si parte molto presto perché la giornata è lunga. Prima tappa: Mirador Francés poi si continua verso: Mirador Británico entrambi offrono viste spettacolari sui ghiacciai e sulle montagne del parco… se il meteo lo permette. Io? Ovviamente pioggia. Classico. Dopo i mirador si torna sul sentiero principale e si cammina ancora, tanto, verso Paine Grande. Con lo zaino sulle spalle quei chilometri si sentono tutti.

Giorno 4 – Grey Glacier e ritorno

13 km – difficoltà media

Ultimo giorno, ma non meno spettacolare. Si lascia lo zaino al rifugio e si parte leggeri verso il Grey Lookout. Qui si ammira il gigantesco Ghiacciaio Grey, uno dei più impressionanti del parco. Dopo il panorama si torna al rifugio Paine Grande, si recupera lo zaino e si aspetta il battello. La barca attraversa il lago fino a Pudeto Pier, da dove conviene farsi venire a prendere da un transfer per proseguire il viaggio verso Punta Arenas.

🍽️ Sopravvivere al trekking

Durante il W Trek il vero problema è il cibo. Con lo zaino pesante e tanti chilometri da fare, la fame si fa sentire. Per questo consiglio: portare cibo da casa e usare i rifugi solo quando davvero serve. Noi lo abbiamo fatto solo la terza notte, ed è stata la scelta giusta.

❤️ Conclusione: fatica, natura e orgoglio

Il W Trek non è una passeggiata. Sono giornate dure: fatica, vento, fame, chilometri su chilometri. Ma quando arrivi alla fine succede qualcosa. Ti senti orgoglioso. Hai visto una natura incontaminata e potentissima. Hai camminato in uno dei posti più spettacolari del pianeta. E capisci che tutta quella fatica… ne è valsa la pena. Se puoi farlo, fallo. Perché il W Trek non è solo un trekking. È un’esperienza che ti rimane dentro. 🏔️💙🌎

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