Kuala Lumpur
🇲🇾 Kuala Lumpur: quando il futuro incontra l’anima asiatica
Kuala Lumpur è stata una di quelle città capaci di sorprendermi più del previsto. La capitale della Malesia è una bellissima scoperta: moderna, verticale e piena di grattacieli, ma allo stesso tempo capace di conservare quartieri e tradizioni che raccontano le diverse anime culturali della città.
Qui puoi passare in pochi minuti da enormi torri di vetro a mercati cinesi, templi hindu, quartieri musulmani e strade piene di bancarelle. E la cosa bella è che Kuala Lumpur si lascia scoprire benissimo a piedi, con le Petronas che spuntano continuamente tra i palazzi come una specie di punto di riferimento permanente.
Il mio consiglio? Almeno quattro giorni. E soprattutto scegliete bene l’alloggio, perché c’è un dettaglio che può trasformare completamente l’esperienza: vista sulle Petronas + piscina a sfioro. Fidatevi, è una combo illegale. 😂
Io ho alloggiato al Royce Residence KLCC by Musae, un appartamento enorme con balcone e vista sulle torri, oltre alla piscina all’ultimo piano. E la cosa ancora più incredibile è che, almeno nel mio caso, non è costato affatto una follia. Svegliarsi con quelle due torri davanti e poi ritrovarsele illuminate la sera è uno di quei piccoli lussi che rendono un viaggio ancora più speciale.
Questo viaggio fa parte di un TOUR leggi di più sul TOUR MALESIA-SINGAPORE 🇨🇱🇧🇴
📓 Appunti di viaggio
- 📅Durata: 22/08/26 - 26/05/26
- 🏨Hotel: Royce Residence KLCC
- 🌸Stagione: Estate
- 💰Spesa: Media
✨ KLCC: tutto ruota intorno alle Petronas
Se c’è un simbolo indiscusso di Kuala Lumpur, sono le Petronas Twin Towers. Anzi, probabilmente è più corretto dire che a Kuala Lumpur tutto gira intorno a loro.
Le due torri gemelle sono alte 451,9 metri e per diversi anni sono state gli edifici più alti del mondo. Ancora oggi ospitano gli uffici di Petronas e rappresentano il vero biglietto da visita della città.
Si può salire e, se volete farlo, prenotate prima: il tour è interessante e comprende anche il passaggio sul celebre Skybridge, il ponte che collega le due torri. Arrivati in alto la vista sulla città è davvero spettacolare.
Sul sito ufficiale specificano anche di presentarsi con un abbigliamento elegante. Io, ligio alle regole, mi sono vestito di tutto punto. Poi dentro ho trovato praticamente di tutto: dai pantaloncini alle canotte. 😂
Ai piedi delle torri c’è una grande piazza che merita di essere vista in ogni momento della giornata: di giorno, al tramonto e soprattutto di notte, quando le Petronas illuminate diventano semplicemente pazzesche.
Il KLCC Park è proprio lì accanto ed è molto piacevole da attraversare. Le fontane ospitano anche gli spettacoli di luci e suoni, mentre tutto il parco offre una pausa verde in mezzo a un quartiere dominato dai grattacieli.
Poco distante si trova il nuovo Ombak KLCC, dal quale è possibile salire gratuitamente all’ultimo piano per vedere le Petronas da una prospettiva diversa. Non aspettatevi la vista del secolo, ma per una foto alternativa può valere la pena.
Un’altra prospettiva che consiglio tantissimo? Saloma Link alla sera. Il ponte illuminato è già molto scenografico e da lì si può ammirare lo skyline con le Petronas sullo sfondo. Una di quelle passeggiate che partono con “facciamo due passi” e finiscono inevitabilmente con venti foto nella galleria.
🥢 Chinatown: qui si cambia completamente atmosfera
Dalle torri futuristiche basta spostarsi verso Chinatown e sembra quasi di essere entrati in un’altra città.
Il cuore del quartiere è Petaling Street, una lunga strada piena di bancarelle dove si trova praticamente qualsiasi cosa… purché non sia originale. 😜
È uno di quei posti da girare senza fretta, lasciandosi trasportare dal caos, dai colori e dai profumi. La cosa migliore è proprio camminare tranquillamente per tutto il quartiere e vedere cosa succede.
Sempre qui si trova il Central Market, il mercato centrale della città, interessante soprattutto per scoprire artigianato, souvenir e prodotti legati alla cultura locale.
E poi c’è il Sri Maha Mariamman Temple, un tempio hindu proprio nel cuore del quartiere cinese. Un altro perfetto esempio di come Kuala Lumpur riesca a mettere culture completamente diverse una accanto all’altra.
🏗️ Merdeka: storia e grattacieli che si guardano negli occhi
Poco distante da Chinatown si arriva nella zona di Merdeka Precinct, dove il contrasto tra la Kuala Lumpur storica e quella modernissima diventa particolarmente evidente.
Qui domina il Merdeka 118, il gigantesco grattacielo con la sua caratteristica punta, che raggiunge 678,9 metri ed è diventato l’edificio più alto della Malesia e uno dei più alti al mondo.
Ai suoi piedi, l’intera area della piazza e degli edifici circostanti è molto affascinante. Alle spalle si trova anche il Merdeka Stadium, altro pezzo importante della storia della città, affiancato dalla torre che domina lo skyline.
E poi c’è la Merdeka Square, circondata da edifici in stile coloniale e con il giardino davanti. Qui l’atmosfera cambia ancora: meno vetro e acciaio, più storia e architettura.
🇮🇳 Little India: Brickfields
Scendendo ancora si arriva a Little India Brickfields.
Devo essere sincero: tra i quartieri visitati è probabilmente quello che mi ha lasciato meno il segno. Alla fine si tratta soprattutto di una strada con diversi ristoranti e locali indiani.
Proseguendo, però, si può raggiungere il Thean Hou Temple, un tempio cinese molto carino e decisamente più interessante da vedere.
🕌 L’anima musulmana
Risalendo verso la parte musulmana della città merita una visita la National Mosque of Malaysia.
È uno degli edifici religiosi più importanti del Paese e rappresenta bene un’altra delle tante anime che convivono a Kuala Lumpur.
🔥 Jalan Alor: impossibile non fermarsi
Se avete fame, preparatevi perché Jalan Alor è praticamente un intero polo della ristorazione all’aperto.
Di sera la strada si trasforma in un enorme mercato notturno dove si può assaggiare un po’ di tutto: dai famosi spiedini al pesce, dalle alette di pollo dolci a qualsiasi altra cosa vi faccia venire fame guardandola.
È il posto perfetto per dimenticare per una sera il concetto di “cena” e iniziare semplicemente a provare cose a caso. 😂
🍣 I miei indirizzi
Tra i ristoranti provati, alcuni meritano una menzione speciale.
Yaki Soul è forse il migliore che ho provato. La specialità sono gli yakitori, ma anche il sushi è davvero pazzesco. Il prezzo è un po’ più alto rispetto ad altre possibilità in città, ma secondo me merita.
Guigui Korean Barbecue è invece la scelta per gli amanti della cucina coreana: barbecue direttamente al tavolo e quell’atmosfera da cena in cui inevitabilmente si finisce a cucinare, mangiare e chiacchierare contemporaneamente.
Poi c’è Wok Kang Kampung Baru, proprio sotto Saloma Link. Una tappa perfetta da combinare con la passeggiata serale sul ponte.
💆♂️ Una pausa dal tour: massaggio!
Dopo chilometri macinati a piedi, una cosa che consiglio assolutamente è un bel massaggio.
In Malesia i prezzi sono molto bassi e il servizio è davvero ottimo. Io sono stato da My Wellness Reflexology e mi sono trovato molto bene, soprattutto per il massaggio ai piedi.
Dopo una giornata passata a camminare per Kuala Lumpur, è praticamente manutenzione ordinaria. 😂
🌃 Quando cala il sole… Kuala Lumpur cambia faccia
Per il dopo cena ci sono alcune chicche che meritano di essere segnate.
Se volete stare in alto, i rooftop con vista sulle Petronas sono una scelta quasi obbligatoria.
SkyBar ha una vista stupenda sulle torri, anche se il servizio, almeno nella mia esperienza, non è stato all’altezza della vista.
@21 Rooftop è un’altra buona opzione: ottimo locale, anche se le Petronas si vedono più lateralmente.
Oppure potete cambiare completamente registro e scendere a livello strada per entrare in uno speakeasy.
Il mio consiglio è PS150: davvero top. Un posto con un’atmosfera completamente diversa rispetto ai rooftop e perfetto per chiudere la serata.
🎢 Kuala Lumpur è anche un po’ assurda
Una visita la merita anche Berjaya Times Square.
Il motivo? Dentro il centro commerciale ci sono addirittura delle montagne russe.
Sì, avete letto bene.
Un centro commerciale con le montagne russe al suo interno. Vedere per credere.
E poi c’è l’incrocio di Lot 10, con le monorotaie sopraelevate che attraversano lo skyline. Per chi ama la fotografia è un punto davvero interessante: uno di quei luoghi dove basta fermarsi qualche minuto e aspettare il momento giusto per ottenere uno scatto molto particolare.
Infine, per una vista diversa sulla città, c’è la Kuala Lumpur Tower.
La torre in sé non è probabilmente l’edificio più bello della città, ma il panorama merita eccome. Il momento migliore? Il tramonto. Da lassù si può osservare Kuala Lumpur mentre passa lentamente dalla luce del giorno alle mille luci della sera e, soprattutto, si possono ammirare le Petronas da una prospettiva completamente diversa.
🐒 Batu Caves: scalini, colori e scimmie
La gita più semplice da fare da Kuala Lumpur è sicuramente alle Batu Caves.
Si raggiungono tranquillamente con i mezzi: il treno è comodissimo e costa pochissimo, ma volendo si può arrivare anche con Grab. Una volta arrivati, la gigantesca statua dorata all’ingresso e la famosa scalinata colorata fanno subito capire di essere arrivati nel posto giusto.
La salita è abbastanza particolare anche perché lungo la scalinata troverete parecchie scimmie, ormai praticamente padrone di casa. Occhio però a cibo e oggetti lasciati incustoditi: loro non hanno alcun problema a prenderseli! 😂
Le grotte, a essere sinceri, non sono niente di particolare rispetto alla scenografia esterna. Ma la visita è comunque d’obbligo: tra la statua enorme, la scalinata coloratissima, le scimmie e l’atmosfera del luogo, le Batu Caves sono una di quelle tappe che vale la pena fare almeno una volta.
🏛️ Malacca: bella, ma per me non vale una giornata
L’altra grande escursione possibile è Malacca, raggiungibile da Kuala Lumpur per una visita di un’intera giornata.
Malacca è una città dalla forte impronta coloniale e sicuramente ha degli angoli molto belli. La parte che mi è piaciuta di più è la piazza con la caratteristica chiesa rossa, insieme alla moschea sull’acqua, che offre uno scorcio decisamente particolare.
Però, personalmente, non la ritengo una gita imperdibile.
Una volta viste queste zone, secondo me c’è poco altro che giustifichi una giornata intera di visita. È piacevole fare un giro e vedere l’architettura coloniale, ma rispetto a tutto quello che Kuala Lumpur offre, l’ho trovata un po’ sottotono.
Quindi: Batu Caves assolutamente sì, Malacca solo se avete tempo da dedicare a una giornata fuori città.
❤️ Kuala Lumpur, ci rivediamo presto
Kuala Lumpur è una città che non si fa scoprire tutta in una volta. Più cammini, più cambi prospettiva, più ti accorgi di quanto sia incredibile il mix che la compone.
Grattacieli futuristici, quartieri tradizionali, cultura cinese, indiana e musulmana, mercati, templi, rooftop, street food e una quantità quasi esagerata di skyline da fotografare.
Ma soprattutto ci sono le Petronas.
Le vedrete dalla piscina, dalla piazza, dal parco, dal Saloma Link, dai rooftop, dalla Kuala Lumpur Tower e praticamente da qualsiasi strada abbia un minimo di visuale libera. E ogni volta viene comunque voglia di fermarsi a guardarle.
Il mio consiglio finale è proprio questo: camminate. Non abbiate troppa fretta di spuntare le attrazioni dalla lista. Kuala Lumpur dà il meglio quando la si attraversa senza un programma troppo rigido, lasciandosi sorprendere dagli scorci che compaiono tra un grattacielo e l’altro.
Perché alla fine è proprio questo il bello della capitale malese: giri l’angolo e non sai mai cosa troverai. Ma quasi sicuramente, da qualche parte, ci saranno di nuovo le Petronas. 🇲🇾✨


